Napoli “dissanguata”

Seconda avventura per Leonardo Visconti – alter ego dell’autore Luigi Garlaschelli, chimico e membro del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

Abbandonati i panni sacri della Sindone che l’avevano visto coinvolto nel precedente volume, L’ombra del sudario, il nostro scienziato questa volta si mette all’inseguimento di una reliquia ancora più famosa e – specialmente per i napoletani – ancora più preziosa: l’ampolla in cui di dice sia conservato il sangue di San Gennaro.

Affiancato sempre dalla sua ironica compagna Sandra e da un gruppo di amici, Visconti dovrà rincorrere il pregiato cimelio in giro per l’Italia, affrontare loschi figuri e avere a che fare con spregiudicati scassinatori. E alla fine, da scienziato curioso, non potrà fare a meno di provare a scoprire la vera natura del liquido che tutta Napoli venera. È vero sangue?


Luigi Garlaschelli è un chimico ed è stato docente universitario. Autore di decine di lavori scientifici e brevetti, si è sempre interessato anche di anomalie, pseudoscienze e fenomeni paranormali e misteriosi.
Ha pubblicato articoli su riviste dedicate alle pseudoscienze, alla parapsicologia e al paranormale e ha pubblicato una dozzina di libri.
Da 30 anni è socio e collaboratore del CICAP ed è attivo come divulgatore scientifico con conferenze, interviste, saggi e partecipazione a documentari e programmi televisivi.
Le sue indagini, in particolare le riproduzioni del cosiddetto “miracolo di San Gennaro” e della Sindone di Torino, hanno suscitato grande interesse.